La storia della Corte dei Mangioni

Qui, dove oggi ti siedi, il tempo scorre da oltre due secoli.

Già alla fine del Settecento questo luogo accoglieva viaggiatori, mercanti e forestieri. Si racconta che tra loro ci fossero anche inglesi, arrivati a Marsala senza conoscere la lingua, ma capaci di riconoscere il valore di un vino speciale: il “perpetuum”, antenato del Marsala. Ne rimasero così affascinati da portarlo lontano, oltre il mare.

In origine era un fondaco: una stazione di posta dove si mangiava, si beveva, si riposavano i cavalli e si dormiva nei solai sopra le stalle. Per oltre 150 anni ha mantenuto questa funzione di accoglienza e ristoro.

Se guardi intorno a te, tutto parla ancora di quel tempo: la porta in legno del 1920, gli antichi rubinetti del vino, il vecchio tombino delle stalle… e soprattutto gli archi in pietra del 1773, che da secoli sorreggono questo spazio e le vite che lo hanno attraversato. Mentre all’esterno, sotto l’arco detto “tocco Alagna”, lavoravano un sellaio e un maniscalco, testimoni della vita di un tempo.

Si diceva che fosse un luogo fortunato.
Forse perché chi arrivava qui trovava ristoro.
Forse perché da qui partivano nuove storie.

Forse in fondo lo è ancora… perché certi luoghi non smettono mai di vivere.